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Vegetazione e Flora

Il Parco Sirente Velino costituisce un bell'esempio di biodiversità floristica: 1.570 le specie sino ad oggi censite, raggruppate in 516 geni e 102 famiglie

Tra queste sono ben 116 le essenze floristiche censite che costituiscono delle emergenze (endemismi, relitti glaciali, specie a distribuzione disgiunta o frammentaria e specie rare) e comprendenti specie particolarmente rare come, l'Astragalus aquilanus presente unicamente in alcune aree montane abruzzesi e l'Adonis distorta presente unicamente in alcune aree dell'appennino centrale, notevoli sono inoltre le fioriture di orchidee, narcisi, nonché le rare peonie e la viola eugeniae.
Tutto questo grazie alla grande varietà di ambienti che caratterizzano il territorio, alla varietà di esposizioni, alla morfologia movimentata del territorio, al forte gradiente altitudinale (dai 400-600 metri lungo la Valle dell'Aterno, alla quota massima di 2.486 metri).

Oltre ad una notevole ricchezza floristica anche gli aspetti vegetazionali e fitogeografici confermano la notevole diversità presente che comprende anche alcune cenosi a carattere relittuale (vegetazione palustre a grandi Carici, vegetazione casmofitica, nuclei di Betulla, ecc.)
Il patrimonio floristico e vegetazione del Sirente Velino riveste nel complesso particolare interesse per la sua elevata diversità e testimonia la valenza naturalistica del territorio ad elevata naturalità e ben conservato.

La vegetazione presente sulle pendici del Sirente è costituita in prevalenza da boschi di Faggio lungo il versante nord che si estendono per circa 12 km da Gagliano Aterno fino all'Anatella nei pressi dell'Altopiano delle Rocche.
Altra pianta rara che costituisce un relitto glaciale è la Betulla, pianta nordica per eccellenza, presente sia nel Sirente che nel Velino.

Mentre a quote più basse, al di sotto dei 1500 mt si trovano boschi misti di latifoglie con prevalenza di Roverella e carpino nero e presenza di diverse specie di Acero, di Sorbo montano, Cerro, oltre alle varie essenze del sottobosco come rosa selvatica, biancospini, prignoli, ginepri, ecc. Lungo la valle dell'Aterno predomina la vegetazione di sponda con Salici, Pioppi, ed altri. Sulle praterie poste più in alto è presente il Ginepro, la Selseria appenninica, mentre sulle coltri detritiche dei brecciai spicca il bianco Papavero alpino.
Sulle praterie di Piano Canale si possono ammirare fioriture di Genziane di specie diverse ed una specie esclusiva del Sirente: il Geum heterocarpum.

Ad ogni quota è possibile ammirare una straordinaria varietà di fioriture: il Giglio martagone il Giglio rosso, la Genziana maggiore, il Narciso selvatico, l'Orchidea sambucina gialla e rossa, Orchidea calabrese. Sull'Altopiano delle Rocche bellissimi in primavere i prati fioriti con i Narcisi dei Poeti. Sul Monte Velino, ha trovato il suo habitat la Pulsatilla alpina, denominata il "Fiore del Vento", osservato oltre i 2.000 metri di altezza sui prati a ridosso di ghiaioni e nevai.

Abbondanti i frutti di bosco quali fragole, more, lamponi, ribes, uva spina. Da non dimenticare i funghi diffusi in tutto il Parco ed in particolare, per il Sirente va sottolineata la presenza nei querceti termofili del tartufo nero che, in particolare per l'Alta valle dell'Aterno, rappresenta un'importante risorsa economica. Infine, lo zafferano, coltura tipica dell'area di Fagnano e Tione.

Narciso
 
Dactylorhiza sambucina
 
Mammole del Sirente
 
Arabis alpina (Arabetta alpina)
 
Giaggiolo Siberiano