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La transumanza

Per transumanza si intende lo spostamento periodico del bestiame, soprattutto ovino ma non esclusivamente, fra due e più di due pascoli che vengono sfruttati stagionalmente, situati rispettivamente in pianura ed in montagna a quota più o meno elevata. Qui il bestiame trova un buon pascolo in primavera ma soprattutto in estate. Si può avere la transumanza orizzontale e la transumanza verticale. Gli aggettivi "verticale" e "orizzontale" sono in funzione della caratterizzazione più o meno rilevante che viene impartita alla transumanza: cambio di quota in un ambito piuttosto ristretto, importante spostamento da un'area geografica ad un'altra.
In passato la transumanza veniva compiuta tradizionalmente a piedi lungo itinerari fissati da un uso plurisecolare. Avveniva lungo le strade pubbliche al bordo delle quali le pecore potevano pascolare, ma specialmente lungo i tratturi, grandi vie d'erba sulle quali viaggiavano insieme, per qualche centinaio di chilometri, greggi, pastori e cani.
I tratturi potevano essere larghi fino a 111 metri e da essi si dipartivano poi i tratturelli, larghi fino a 37 metri, che servivano da smistamento ed erano collegati tra loro da bracci larghi circa 18 metri e mezzo.
Per lo sfruttamento delle aree agricole montane ed i pascoli di quota nacquero le Pagliare, villaggi rurali d'altura, abitati per alcuni periodi dell'anno ed abbandonati tra gli anni '60-'70, oggetto in questi ultimi anni di accurati restauri.
La loro localizzazione era intermedia tra il paese a valle ed i pascoli montani, per sfruttare ogni superficie di terreno distante dai centri abitati e su quote diverse. La loro tipologia derivava direttamente dalla doppia funzione: il piano terra era destinato al ricovero degli animali mentre il piano superiore rappresentava la residenza dei pastori-contadini che insieme alle famiglie vi soggiornavano dalla primavera all'autunno.
Transumanza a Campo Felice
 
Pagliare